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21 juillet 2011 4 21 /07 /juillet /2011 16:32

Une délégation institutionnelle

fait la visite au fortin

de la Madeleine

 

la délégation a constaté

que le chantier de la galerie de service de la Madeleine

n'a pas été ouvert.

 

 

le gouvernement doit retirer les troupes d'occupation et l'union européenne le financement au projet prioritaire TEN-TN. Lyon - Turin

 

 

  Ce matin, une délégation composée de Gianni Vattimo, parlementaire Européen délégué dans cette occasion par 5 autres euro députés, par le vice président, par un assesseur de la communauté de montagne du val susa et du val Sangone, par l'adjoint au maire de Gaglione, par un conseiller de la majorité de Chiomonte et par d'autres élus de la Vallée est entré dans "le fortin" de la Madeleine de Chiomonte et  y est resté pendant environ 1 heure 30. Une délégation "no tav" n'a pas été autorisée à faire la visite.

 

les journalistes de la Stampa, la Repubblica, il fatto quotidiano, Luna nuova, Sky Newsn'ont pas été admit par le questeur de Turin, responsable des opérations près du" fort de la Maddeleine" à Chiomonte.

 

Le mouvement "no tav"  met en évidence ce comportement qui porte atteint à la liberte de la presse et de l'information. La requête nominative des participants a été présenté par le député Gianni Vatimo selon les cas.

 

Rappelons aussi le coût d'environ 187 millions d'euro à l'année, le mouvement "no tav" a demandé l'immédiat retrait du dispositif de sécurité militaire qui fait la garde à un chantier inexistant, mettant en évidence le prochain envoie de troupe alpine qui vont de ce fait militariser la vallée.

 

Le mouvement "no tav" rappelle que ce fortin est posté à environ un demi kilomètre de l'air du future chantier de la galerie de service du tunnel de base de 57 Km de la nouvelle ligne ferroviaire Lyon Turin ( projet prioritaire TEN-TN. 6)

 

Les activistes "no tav" présents à l'extérieur du fortin ont déclaré que quand un état utilise la force contre ses citoyens - qui s'opposent depuis 22 ans contre cette infrastructure inutile et dévastatrice - signifie la déconfiture de l'état parcequ'il a perdu la capacité de dialoguer et de créer le future ensemble avec ses citoyens.

 

Le déchaînement fortement contrasté des forces de l'ordre qui ont forcé les citoyens à l'aube du 27 juin à quitter la Madeleine où ils étaient sur un terrain concédé par la commune de Chiomonte, après leur avoir lancé des milliers de bombes lacrymogènes et provoquer la gigantesque manifestation du 3 juillet, ont imposé une visite institutionnelle commençant par vérifier si, comme affirmé des média, le chantier avait bien commencé, objectif gouvernementale conditionnant l'aide européenne.

 

Le résultat de l'inspection est claire : le chantier n'existe pas et n'existera jamais.

 

Le mouvement "no tav" invite les média à faire tout la lumière sur ce point et à éviter la locution "chantier". Les seules travaux sont pour une enceinte de type militaire et sur un terrain qui n'est pas destiné au futur chantier . Une carte sera bientôt disponible sur les sites "no tav".

 

Ce qui a découlé de la visite, avec un croquis fait à la main, c'est que non seulement"le chantier de la galerie de la Maddalena" n'est pas réalisé (comme l'affirme les "fans" de l'oeuvre du gouvernement) mais il a aussi examiné les caractéristiques de la caserne en terme techniques et il a évolué l'emploi quantitatif et qualitatif des appareils des différentes forces employées (gendarmes, police d'état, douane, police forestière).

 

Des évaluations de l'usage des édifices et des terrains réquisitionnés"manu militari", des routes d'accès ont été faites avec l'ingénieur Maurizio Bofalini de LTF sas  ont amené à constater à de graves inconvénients sur la viabilité de l'autoroute qui a dû sacrifier une voie, créant d'énormes bouchons surtout dans le retour des dimanches avec de graves conséquences sur l'activité touristique de la haute vallée de Suse.

 

Un article détaillé avec photo sera bientôt disponible sur les sites "no tav"

 

Il a été en outre annoncé que cela n'est rien d'autre que la première d'une série de visites techniques qui seront demandées régulièrement pour évaluer dans chaque instants, les activités qui surgissent dans ce lieu avec un intérêt particulier sur le site archéologique et l'activité agricole du lieu.

 

ni ici, ni ailleurs

 

texte original  

 

Una garanzia per il futuro
www.notav.info - www.notav.eu - www.notav-valsangone.eu
www.notavtorino.org
- www.ambientevalsusa.it - www.lavallecheresiste.blogspot.com

 

Comunicato Stampa 

dalla Valle che Resiste e Non Si Arrende, 14 luglio 2011  

una DELEGAZIONE

ISTITUZIONale FA VISITA AL “FORTINO” DE LA MADDALENA

LA DELEGAZIONE HA CONSTATATO CHE IL CANTIERE DELLA GALLERIA DI SERVIZIO DE LA MADDALENA NON E’ STATO APERTO

 

IL GOVERNO RITIRI LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE E L’UNIONE EUROPEA IL FINANZIAMENTO AL PROGETTO PRIORITARIO TEN-T N. 6 LYON – TORINO 

 


Questa mattina una delegazione composta da Gianni Vattimo, Parlamentare Europeo delegato in questa occasione da altri cinque Eurodeputati, dal Vice Presidente e da un assessore della Comunità Montana Valle Susa e Sangone, dal Vice Sindaco di Giaglione, da una Consigliera di maggioranza di Chiomonte e da altri amministratori della Valle Susa è entrato nel “fortino” de La Maddalena di Chiomonte e vi è rimasto per circa 1,5 ore.

Non sono stati autorizzati a partecipare alla delegazione cittadini in rappresentanza del Movimento No TAV.

I giornalisti de La Stampa , La Repubblica , Il Fatto Quotidiano, Luna Nuova e Sky News non sono stati ammessi dal Questore di Torino, responsabile delle operazionipresso il “fortino” de La Maddalena di Chiomonte. Il Movimento No TAV stigmatizza questo comportamento lesivo della libertà di stampa e di informazione: la richiesta nominativa dei partecipanti era stata presentata dal deputato Gianni Vattimo secondo le regole del caso.

Ricordando anche il costo di circa 187 milioni di € all’anno - il Movimento No TAV ha richiesto l’immediato ritiro del dispositivo di sicurezza militare che fa la guardia ad un cantiere inesistente, stigmatizzando il prossimo invio di truppe alpine che formalizzerebbero ulteriormente la militarizzazione dei questo territorio.

Il Movimento No TAV rammenta che questo fortino è posto a circa mezzo chilometro dall’area del futuro cantiere della galleria di servizio al tunnel di base di 57 km della nuova linea ferroviaria Torino – Lione (Progetto prioritario TEN-T n. 6).

Gli attivisti No TAV presenti all’esterno del fortino hanno dichiarato che quando uno Stato usa la forza contro i suoi cittadini - che si oppongono da 22 anni contro quest’opera inutile e devastante - significa la sconfitta dello Stato perché ha perso la capacità di dialogare e di disegnare il futuro insieme ai suoi cittadini.

Lo sgombero forzato dei cittadini all’alba del 27 giugno che presidiavano La Maddalena da 45 giorni su un terreno regolarmente concesso dal comune di Chiomonte per il quale era stato pagato il plateatico e la gigantesca manifestazione del 3 luglio tra Exilles e Chiomonte fortemente contrastata dalle forse dell’ordine con il lancio di migliaia di lacrimogeni, hanno imposto una visita istituzionale innanzitutto per verificare se, come affermato dai media, è stato attivato il cantiere della galleria " La Maddalena " che era l’obiettivo governativo per evitare l’annunciata cancellazione del finanziamento europeo.

Il risultato dell’ispezione è stato chiaro: il cantiere non esiste, né è prossima la sua realizzazione.

Il Movimento No TAV invita i media a fare chiarezza su questo punto e ad evitare la locuzione “cantiere”. Gli unici lavori realizzati riguardano una recinzione di carattere, prettamente militare, di aree esterne ai terreni destinati al futuribile cantiere. Una mappa che dettaglia questo verità è disponibile sui siti No TAV.

La visita è stata articolata in quanto ha constatato - planimetrie alla mano - che non solo non è stato realizzato il “cantiere della galleria de La Maddalena ” (come affermato dai fansdell’opera e dal Governo) ma ha esaminato le caratteristiche della caserma in termini tecnici e operativi, ha valutato l’impegno quantitativo e qualitativo degli appartenenti alle varie forze impiegate (Carabinieri, Polizia di Stato Guardia di Finanza, Forestale).

Sono state inoltre fatte con l’ing. Maurizio Bufalini di LTF sas accurate valutazioni circa l’uso degli edifici e dei terreni requisiti manu militari, delle strade di acceso e dei gravi inconvenienti alla viabilità dell’autostrada che ha sacrificato per molti chilometri una delle due corsie creando enormi code soprattutto nei rientri domenicali con grave danno al turismo dell’alta Valle Susa.

Una relazione dettagliata con fotografie e video sarà presto pubblicata nei siti No TAV.

E stato inoltre annunciato che questa non è altro che la prima di una serie di visite tecniche che saranno richieste regolarmente per valutare in ogni momento le attività che si svolgono in quel luogo con particolare riguardo al sito archeologico e alle attività agricole di questo territorio.

 

“né qui né altrove”

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